1. Una moglie da marciapiede


    Data: 20/09/2020, Categorie: Scambio di Coppia Autore: Spettro82, Fonte: Annunci69

    Nadia in macchina era nervosa ed eccitata, assieme a suo marito Massimo
    
    c'erano Fausto, un suo collega con cui spesso usciva a giocare a
    
    Poker e sua moglie Chiara, l'irreprensibile maestrina della scuola
    
    elementare dove studiavano i loro figli.
    
    Le due coppie avevano fatto una scommessa, la moglie del perdente,
    
    sarebbe stata lasciata sulla statale, per l'intera mattinata, a farsi
    
    scopare tra i container.
    
    Quei ripari di fortuna rendevano la zona Industriale un
    
    luogo ideale dove alcune donne di colore potevano prostituirsi.
    
    Il ricavato della mattinata sarebbe andato ai vincitori, ma la cosa che
    
    rendeva il tutto più morboso ed eccitante era il rischio di essere
    
    riconosciute.
    
    Sia lei, stimata e conosciuta professionista, che Chiara,angelo custode
    
    dei pargoli di quasi tutte le famiglie del paese, rischiavano di finire sulle bocche
    
    di chiunque le conoscesse, e questo alzava la posta e l'eccitazione in
    
    modo esponenziale.
    
    Massimo fermo' la macchina a una ventina di metri dai container,
    
    nascosta tra le piante, in modo che i tre si potessero godere
    
    comodamente la scena di Nadia, che si sarebbe fatta guardare, pronta a
    
    farsi fottere degli sconosciuti, dopo essere stata pagata come una
    
    qualunque puttana da strada.
    
    Mi ero messa un tubino in maglia nera, con sotto le calze, mi avevano
    
    sconsigliato tutti di mettere l'intimo per agevolare i clienti, che mi
    
    avrebbero scopata liberi di farsi i loro comodi solo alzandomi la parte
    
    inferiore del vestito.
    
    i mie seni sodi e generosi erano inguainati nel vestitino, la cui
    
    generosa scollatura lasciava intravvedere il reggiseno che li esponeva
    
    in tutta la loro volgare esuberanza, mai in vita mia mi sarei sognata
    
    di andare in studio in quelle condizioni, ma ero li per fare la
    
    puttana, e l'abbigliamento era fondamentale per mettere in mostra il
    
    mio corpo, come fosse la merce sul banco di un rozzo pescivendolo.
    
    La vidi scendere dalla macchina, su quei tacchi vertiginosi che le
    
    slanciavano ancora di più le gambe e lo splendido culo.
    
    Mi soffermai a riflettere, sorridendo tra me, sul fatto che per
    
    gratificarla, nemmeno un mese prima avevo regalato a quella splendida
    
    femmina un bracciale da Tiffany che mi era costato ottomila euro, ed
    
    ora chiunque se la sarebbe potuta sbattere buttandole trenta euro tra
    
    le cosce.
    
    La vidi farsi abbordare da un ometto insignificante con un utilitaria
    
    scura.
    
    Nadia gli fece segno di seguirla dietro i container, da dove potevamo
    
    vederla bene tutti e tre, prese i soldi, si alzò il vestito fino al
    
    l'ombelico e scese sul cazzo dell'uomo, gli passo' la lingua sull'
    
    asta in tutta la sua lunghezza, poi prese dalla borsetta il
    
    profilattico.
    
    Dopo averglielo infilato si giro' e si mise a cosce spalancate, con le mani
    
    appoggiate alla parete di metallo.
    
    La vidi chinarsi con studiata lentezza mentre il cazzo le
    
    spariva nel ventre, si era messa di traverso per permetterci ...
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