1. Un Giorno Speciale, 4


    Data: 16/09/2020, Categorie: Anale Autore: sposatobicurioso, Fonte: xHamster

    Verso le sei tornammo in camera. Il pomeriggio era stato speciale, ma la cena lo sarebbe stato ancora di più. Feci la doccia. Dopo fu il turno di Andrea che quando finì mi raggiunse sul letto dove stavo riposando. Mi fece appoggiare la testa sulla sua spalla e mi guidò la mano al suo cazzo già semieretto. Cominciai ad accarezzarlo mentre mi parlava: stasera ti ho preparato una sorpresa. Quale chiesi? Un giochino di ruolo a tre. Un fremito percorse la mai schiena. Ti ricordi il vestitino da cameriera? Certo! Ecco lo indosserai per la cena, e farai la cameriera per me e Piero. Poi mi sorrise e disse: con tutti i piaceri del caso! Ora girati. Io ubbidiente mi misi pancia sotto e attesi: cominciò un lento e prolungato lavoro di dito. Andrea mi penetrava e usciva, per entrare ancora col dito, come la prima volta. Era bellissimo ed io godevo come un matto. Mugolavo di piacere e lo pregavo di continuare, cosa che lui faceva con impegno: accelerò il ritmo mente mi dimenavo nel cercare di sentirlo di più. Ad un tratto gli dissi che lo volevo, che volevo che mi montasse subito. Non si fece pregare: si mise in ginocchio dietro di me e lentissimamente mi penetrò. Quando il suo cazzo arrivò al fondo ed io sentii le sue palle sbattere sulle mie chiappe, il mio pisellino fece un salto all’insù. Oh si dai fottimi, montami. Ok troiettina mia eccotelo. E cominciò una cavalcata infernale, le sue mani sui miei fianchi che mi tiravano per entrare di più. Dopo poco sborrai come al solito senza nemmeno toccarmi. Subito dopo fu il turno di Andrea di riempirmi il retto di sperma. Succhialo ora dai, puliscimi bene, mi incitò Andrea, cosa che io feci con la solita passione, facendolo eccitare e sborrare di nuovo nel giro di pochi minuti. A quel punto ci voleva un’altra doccia cosa che io feci subito. Quando uscii Andrea mi fece trovare il vestitino nero sul letto. Vestiti, mi disse, mentre io mi sciacquo. Indossai il perizoma nero e le autoreggenti, poi il miniabito cortissimo nero e sopra il grembiulino bianco di pizzo. C’erano anche delle scarpe col tacco. Indossai il tutto con una certa eccitazione: così vestito sarei stato e mi sarei comportato da vera troia. E mi sarebbe piaciuto di certo. Aspetta Andrea in piedi e quando lui usci dal bagno, bellissimo coi suo jeans e la lacoste che gli evidenziava i pettorali, mi girai e alzai la gonnellina a mostargli il meglio di me: ti piace? gli chiesi. Sei una porcellina ragazzino! esclamò lui. Questo non fu che il primo di molti complimenti che ricevetti quella sera.
    
    Scendemmo di sotto nella grande sala da pranzo. Piero sedeva su un divano sorseggiando un cocktail. Si girò a guardarmi, e strizzando l’occhiolino commentò: sarà un piacere farsi servire da te stasera! La cena era già pronta ovviamente. Piero ed Andrea sedettero agli estremi del grande tavolo. Io cominciai a servire il cibo: avevo già fatto il cameriere sul serio e dunque non fu difficile. Mentre loro mangiavano io, su invito di Andrea passeggiavo sculettando ...
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