1. Viaggio in Africa


    Data: 16/09/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Etero Lesbo Autore: giuliadv, Fonte: RaccontiMilu

    ... –
    
    – concluse con un tono quasi beffardo.
    
    – dissi facendo trasparire il mio spazientimento.
    
    ‘ – mi rispose –
    
    e prese in mano il passaporto.
    
    – balbettai perplessa.
    
    – replicò l’ufficiale.
    
    Rimasi sorpresa di come l’uomo sapesse che ero chiamata con un nome diverso di quello sui documenti.
    
    risposi.
    
    – disse.
    
    – risposi arrabbiata ed impaurita tentando di alzarmi, ma la soldatessa, dopo un semplice sguardo del suo superiore, mi afferrò e mi costrinse a tornare a sedere.
    
    – e lì fece un altro cenno alla soldatessa –
    
    – neanche il tempo di finire che la soldatessa, afferratami per il collo infilò la sua mano sotto la gonna e mi strappò gli slip.
    
    .
    
    Ero esterrefatta e confusa, mi sentii violata, ero spaventata eppure stranamente eccitata, tentai di balbettare qualcosa ma l’uomo mi riprese:
    
    Così, sopraffatta, risposi quasi singhiozzando:
    
    .
    
    L’uomo fece un ghigno:
    
    .
    
    risposi tremando, mentre la soldatessa continuava a tenermi ferma.
    
    – continuò.
    
    – risposi mentre un’inspiegabile eccitazione cominciava a pervadermi. Io che mi ero sempre rifiutata di succhiare il pene e tanto pià’ di farmi sodomizzare, incredibilmente stavo desiderando anche questo e giusto con uomo che avrei trovato ributtante!Lui intuì qualcosa e sogghignò:
    
    e riprese a sghignazzare.
    
    Ero paralizzata da pensieri incredibili ed indescrivibili, umiliata, impaurita ma eccitatissima.
    
    – mi chiese.
    
    Strabuzzai gli occhi ma non risposi. Lui fece una strana smorfia e riprese:
    
    – mi chiese alzandosi ed avvicinandosi –
    
    – tentai di piagnucolare. E lui:
    
    – voltò lo sguardo verso la soldatessa:
    
    E lei senza troppi complimenti spinse la sua mano sotto la gonna a toccarmi la vulva per scoprirla bagnata!
    
    ‘Signore, lo sa e la sua vagina parla per lei…’
    
    – s’inserì, inattesa ed in italiano, la donna.
    
    ‘Bene’ – sorrise l’ufficiale ‘So anche che ha bisogno di fare pipì
    
    – e sghignazzò nuovamente sorprendendomi –
    
    Per me abbiamo anche finito: adesso tocca a lei decidere. Può restare e continuare, accettando quello che èil suo naturale desiderio oppure liberamente andarsene mentendo a sé stessa…’
    
    E si congedò dicendo alla soldatessa:
    
    rimane sai da dove cominciare…
    
    ed uscì lasciandomi sola con lei…
    
    Stravolta mi trovai messa davanti ad un inatteso ‘bivio’: potevo andarmene è vero, ma se avessi deciso di restare avrei implicitamente accettato di sottomettermi totalmente e rinunciare ad ogni diritto.
    
    La risposta della ragione era quella di scappare a gambe levate, ma pochi istanti bastarono a scegliere: sarei rimasta anche al prezzo di affrontare un percorso che non sapevo dove mi avrebbe portata, ma che io desideravo.
    
    Fu il primo passo di una strada che avrebbe distrutto le mie vecchie ‘certezze’, il mio snobismo, il mio ego… Con un sospiro rinunciai a tutto e mi lanciai dietro all’ufficiale che stava uscendo, dicendogli:
    
    Signore… io resterò
    
    Lui si arrestò appena un attimo col ghigno che aveva più volte ...
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