1. Una lezione alla nipotina sbruffona..


    Data: 15/09/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Incesti Sensazioni Autore: professionista81, Fonte: RaccontiMilu

    E’ un po’ di tempo che sognavo di dare una lezioncina a quella sbruffona della mia nipote. Lei si chiama Simona, ha 22 anni e studia Comunicazione a Milano. E’ la figlia più piccola di mio fratello Andrea, è bionda come lui, capelli lisci, occhi chiari ed un fisico esile. Da mio fratello non ha preso proprio nulla! Lui è buono come il pane, mentre lei si definisce una “goth”, veste sempre in maniera trasgressiva, con trucco pesante e spesso si colora i capelli di rosso, viola, verde, ecc.
    
    Simona ha proprio un caratteraccio, non le si può rivolgere parola che ti risponde acidamente, ma mi sono rimpromesso che prima o poi gliel’avrei fatta pagare.
    
    L’occasione si presentò quest’estate quando, come ogni anno, io e mio fratello trascorrevamo con le nostre famiglie l’estate al mare.
    
    Una mattina ero solo in cucina, stavo facendo colazione mentre tutti gli altri dormivano. Ad un certo punto sento arrivare dalle scale quella puttanella di mia nipote che, come al solito, entra in cucina senza salutare, come se esistesse solo lei. Io per fare l’educato, le chiesi se voleva del caffè visto che era ancora caldo dalla moka di quello che avevo appena bevuto. Lei, con la sua solita maleducazione mi rispose: zio, se volevo qualcosa te lo chiedevo! Decisi che quella mattina gliel’avrei fatta pagare!
    
    Lei era pronta per andare a mare. Indossava solo una pareo semitrasparente e sotto il costume. Così, metre era girata di spalle a preparsi la colazione, mi alzai di scatto, mi misi dietro di lei, mentre con la sinistra le tenevo la bocca chiusa, con la destra le scostai il pareo e le mutandine e, mettendola a pecora, con un sol colpo fui dentro di lei. Cominciai a spinger forte, mentre sentivo che cercava di urlare.. le diedi quattro, cinque colpi, ma la sua figa non si era ancora bagnata. Continuai con insistenza. Ad un certo punto tutti suoi muscoli iniziarono a rilassarsi, non si dimenava più e iniziava ad assecondare i miei movimenti. Io avevo ormai una verga enorme che entrava e usciva a ritmo nella sua fica che adesso cominciava a bagnarsi in maniera notevole. Iniziò a dimenarsi col bacino e dalla sua bocca (sempre bloccata con la mia mano) uscivano ormai solo rantolii di piacere. Il fatto che quella giovane cagna di mia nipote stesse iniziando a godere mi aveva messo addosso molta eccitazione e poi dovevo fare in fretta, poteva scendere chiunque da quelle scale. Così, non mi trattenni più e le riversai nella figa una quantità enorme di sborra. Le diedi ancora due colpi, una sculacciata sulla chiappa con la mano destra, mi staccai da lei e tornai a continuare a fare colazione.
    
    Lei rimase per un attimo ferma dov’era e mentre continuavo a bere il mio caffè, potevo vedere la mia sborra che colava dalla sua figa bagnata. Stette un po’ in silenzio, poi ricomponendosi, mi disse: questa, zio caro me la pagherai!! e corse via… 
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