1. Segretaria privata


    Data: 15/09/2020, Categorie: Etero Autore: sormejo, Fonte: Annunci69

    ... le allungavano due belle gambe molto ben tornite che terminavano con un audace mini nera molto ben riempita.
    
    Ci saremmo potuti scambiare i reggiseni per quanto eravamo simili in zona “tette” (una stupenda quarta misura, grosse e toste ) per entrambe a malapena coperti da un semplice maglioncino scollato indossato a pelle.
    
    Mi sorrise e mi accolse dicendo: “Piacerai di sicuro al Dottore”.
    
    Mi accompagnò nel suo ufficio e mi fece riempire una scheda anagrafica, poi mi fece sedere alla sua scrivania davanti al computer e, velocemente, mi dettò una lettera: con Word vado come il vento e non ebbi alcun problema a starle dietro.
    
    Poi mi fece impostare un semplice foglio di lavoro con Excel, e me la cavai altrettanto bene: ero brava in queste cose e lo sapevo.
    
    “Sei stata veloce e precisa Elisabetta, complimenti!” mi disse annotando qualcosa sulla scheda.
    
    “Hai superato questa prima parte della prova, ora posso mandarti dal dottore, ma devi aspettare perché c’è un'altra ragazza ora”.
    
    Approfittai per chiederle informazioni sul lavoro e lei mi disse che si trattava di prendere il suo posto perche lei stava per sposarsi e trasferirsi in un'altra città.
    
    Mi raccontò che il “capo era una persona eccezionale tanto dal punto di vista professionale che personale “Un vero UOMO!”
    
    Mi sembrò chiaramente di sentire le maiuscole nel sui tono di voce e, in quel momento gli occhi si imperlarono di lacrime.
    
    Mi alzai, guardandola con simpatia: istintivamente ci abbracciammo come se fossimo state amiche da una vita
    
    “T i dispiace così tanto di lasciare questo lavoro?” le chiesi
    
    “Non tanto il lavoro, mi mancherà LUI!!!” di nuovo le maiuscole nelle sue parole. "E chi sarà mai?" dissi a me stessa…
    
    Colei che mi aveva preceduto nel colloquio uscì rossa in volto, senza guardare nessuno e sbattendo la porta.
    
    “Un'altra che è stata scartata e se l’è presa…” disse Paola.
    
    “Sento che tu sei la persona adatta: ti do un consiglio: sii te stessa e dai retta al tuo istinto. A lui piacciono le persone dirette e spontanee.”
    
    Suonò l’interfono e Paola disse: “Va bene, dottore, le chiamo Ranieri. C’è l’ultima persona da vedere oggi.
    
    Si, dottore, credo che le piacerà… Va bene la faccio entrare subito…”
    
    Chiamò Ranieri e lo mise in attesa, spillò la mia scheda e me la consegnò, e chiamò il dottore dicendo: “Ranieri in linea e le faccio passare Elisabetta…”
    
    Entrai in un bellissimo ufficio, con una enorme scrivania e vidi un bellissimo uomo di circa cinquant’anni dai folti capelli più pepe che sale che parlando al telefono mi fece cenno di accomodarmi davanti a lui.
    
    Era seduto e indossava una splendida camicia a righe dalla stiratura perfetta che metteva in evidenza spalle larghe e muscolose ed una cravatta in tinta unita che pendeva su un addome piatto e tonico. La giacca era attaccata ad un attaccapanni ma se ne intuiva comunque il taglio perfetto.
    
    Il suo profumo, infine, una fragranza molto maschile che non sapevo individuare, riempiva la ...
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