1. Le gocce magiche


    Data: 15/09/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: 1948, Fonte: RaccontiMilu

    Tutto era iniziato dalla grande voglia di fare sesso anale con la mia ragazza. Con Gloria ormai erano due anni che stavamo insieme e ne facevamo tante. Ha un culo meraviglioso ma veramente inarrivabile. Mi concedeva tutto, si prestava a dei giochi che mi facevano impazzire ma il culo era per me un tabù, non gradiva neanche che lo toccassi con un dito.
    
    Il mio nome è Ennio, ho 32 anni lavoro nell’azienda di mio padre e la mia mansione è procurare documenti e permessi per la nostra attività.
    
    I miei sono separati da molto tempo. Mia madre Valentina ha 50 anni e li porta meravigliosamente.
    
    Mia sorella Claudia, di 26 anni, sta per laurearsi in Architettura e poi lavorerà anche lei con mio padre.
    
    Un di pomeriggio di tarda primavera, verso le sei, ero al nostro solito bar con il mio amico Luigi per un aperitivo e come al solito il discorso andò a finire sulle nostre conquiste e avventure del momento, io in particolar modo gli raccontavo dei continui rifiuti della mia ragazza Gloria a concedermi il sospirato buchetto. Lui con una semplicità disarmante mi disse che aveva risolto il problema con un preparato di sua invenzione.
    
    Luigi infatti era una persona competente essendo un chimico molto bravo nel suo campo. Lui mi rispose che aveva scoperto un miscuglio di ingredienti che nel bere davano l’effetto tanto da me agognato bastava versarne dieci gocce nel mangiare o nelle bevande. Mi spiegò che toglievano completamente i freni inibitori a chi lo ingeriva ed in più davano una ebbrezza paragonabile ad una sbornia di vino o liquore e generava nella persona una voglia erotica fuori del normale.
    
    Ciò che mi era sembrato interessante era l’effetto al risveglio; infatti se lo si ingeriva la sera non si ricordava completamente nulla al mattino facendo sentire alla persona tutti i sintomi della classica sbornia.
    
    Saputo questo lo pregai quasi in ginocchio di prepararmi un flaconcino di quel liquido per provarlo con Gloria.
    
    Alla fine riuscii a convincerlo. Ci congedammo con la promessa che la sera dopo me lo avrebbe dato. Non stavo più nella pelle e non vedevo l’ora di poter usare quelle gocce.
    
    La sera ero a cena a casa mia ed ero euforico per quello che avrei fatto nei giorni a seguire.
    
    Mia madre e mia sorella si erano accorte del mio umore alle stelle e la mamma me ne chiedeva la ragione aggiungendo “… ma forse Gloria ti ha fatto un trattamento particolare?” e nel dirlo rideva lanciando sguardi complici a mia sorella.
    
    Avevamo un rapporto molto libero fra noi senza i falsi tabù che si instaurano per solito tra genitori e figli ma io in quel caso ero stato molto evasivo attribuendo la mia euforia ad una nuova eventuale conquista femminile, però quella sera in particolare vedevo la mia cara mammina in una luce nuova e molto sensuale. Come accade a molti ragazzi alcune volte mi ero masturbato al pensiero di farmi fare una bella pompa proprio da mia madre e il pensiero aveva coinvolto anche mia sorella.
    
    Poi dopo cena sono andato al ...
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