1. L’intreccio – Capitolo 32 – La confessione


    Data: 15/09/2020, Categorie: Erotici Racconti Etero Autore: Maturo61, Fonte: RaccontiMilu

    ... Daniela stavo corteggiando anche Silvana e ora tieniti forte perché Silvana fece una cosa che ha quasi dell’incredibile” “E cioè?” chiese Miriana “Silvana giunse a casa mia apposta dalla sua città nel Nord Est per passare la notte insieme a me. La portai a cena poi passeggiata e infine la portai a casa. Chiusa la porta, mi disse che quella serra non sarebbe successo nulla, al ché io replicai che non sarebbe stato un problema e che se avesse voluto, avrebbe potuto andare anche via ma c’era la nebbia in Pianura Padana, o se avesse voluto avremmo potuto giocare a carte o a qualche altro gioco di società, oppure dormire in stanze separate o infine dormire insieme. Lei si sedette e mi chiese stupita come mai non mi fossi incazzato. Poi replicò che per lei non era un problema dormire insieme ma che non sarebbe successo nulla, in ogni caso, e che lei normalmente dormiva nuda. Replicai che anche io dormivo nudo e che se lei dormiva nuda ed io dormivo nudo ci avrei provato. Era il classico gioco di intrigo un po’ come il gatto con il topo; a volte ero il gatto altre il topo. Andammo nel letto e ci spogliammo aveva due belle tette e un corpo statuario. La fica completamente depilata e due tatuaggi rappresentanti dei tribali speculari che dall’inguine convergevano verso la sua passera. Sembravano quasi delle segnalazioni per trovare la strada giusta” “Ahahahahah ma dai!!!!” rise di gusto Miriana “Davvero Miriana, giuro! Poi ovviamente iniziai a giocare e stuzzicarla le toccai con le dita il clitoride e appurai che si stava bagnando tutta. Nel frattempo, il mio membro si irrigidì lei lo vide e con un gemito mi disse che era della sua misura e mi chiese il permesso se poteva farci un giro. Me ne rallegrai e le dissi di accomodarsi pure. Salì sopra di me prese il cazzo e se lo infilò nella fica e cominciò a cavalcarmi. Si muoveva come una forsennata e dopo un po’ di tempo raggiunse un orgasmo travolgente. Emanò un urlo fuori dal comune che molto probabilmente sentirono anche i vicini di casa. Affannata si sfilò il membro dalla sua fica, mi ringraziò e mi disse che per lei era ora di dormire, si girò dall’altra parte volgendomi le spalle e mi lasciò con l’uccello in tiro senza aver goduto.” “Ma che stronza, che bastarda” esclamò Miriana. “Può d’arsi Miriana. Sta di fatto che far raggiungere un orgasmo alla mia partner per me è più gratificante che venire fisicamente. Diciamo che il mio appagamento cerebrale deve essere maggiore del mio appagamento fisico.” “Buono a sapersi Filippo” rispose Miriana “E poi?” chiese ancora “Poi venne il turno di Susanna. Mentre facevo il saltimbanco con Fabiana, Daniela e Silvana facevo il cascamorto anche con Susanna. Lei era una donna che mi intrigava. I nostri discorsi al telefono vertevano quasi sempre sul sesso. Ci eravamo visti almeno tre o quattro volte e ogni volta non succedeva nulla. In occasione di una cena di chat organizzata in una città del centro Italia lei venne nella mia città per andare insieme e dividerci le ...
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