1. IL marito di Elena


    Data: 12/09/2020, Categorie: Cuckold Sesso di Gruppo Autore: Zorrogatto, Fonte: RaccontiMilu

    ... ricoperta del suo sperma e col suo imponente uccello in primo piano…
    
    L’aveva stampata, schizzata e poi rifotografata e inviata cosi….
    
    Risero, i due… anche Matteo volle fare la stessa cosa… mi chiese la foto ed io, ormai entrato nella spirale di quell’impensata situazione, la mandai anche a lui…
    
    Anche lui mi ritornò la foto… omaggiata (ben più di Luca, sembrava, anche se mostrando un arnese che, seppur ben più grande del mio, era leggermente più piccolo di quello dell’amico!) ed io mi trovai a pensare ad Elena insieme a quei due, che la scopavano insieme e la cosa, invece di farmi incazzare, mi faceva provare uno strano turbamento.
    
    Per tutta la settimana sono stato il loro “gioco” virtuale, ogni sera, mentre quella turpe fantasia sembrava farsi sempre più spazio nella mia mente… Loro mi chiedevano sempre di più ed io, ormai soggiogato da quel torbido gioco, soddisfacevo ogni loro domanda, raccontando particolari sempre più intimi.
    
    Dopo il mio rientro, avevo deciso di non accendere più msn, cercando di svincolarmi da quella torbida situazione.
    
    Mi aveva turbato, il pensare alla mia Elena alle prese con i notevoli attrezzi dei due amici; ma la cosa che più mi aveva stupito era stata la mia reazione: non solo avevo subito in modo molto marginale i morsi della gelosia, ma addirittura mi ero scoperto quasi ansioso, dopo la prima esitazione, di soddisfare ogni loro turpe richiesta.
    
    Ripensando al primo contatto con Matteo e Luca, scoprivo che in realtà avevo inconsciamente capito cosa intendesse quando mi aveva proposto di vedere l’effetto che gli aveva fatto mia moglie.
    
    Ero ossessionato, ripensavo sempre ai loro cazzi che affondavano a turno nella bocca, nella fica, nel culo di Elena… Ed il pensiero mi eccitava, mi eccitava terribilmente tanto che, la prima volta che feci l’amore con lei, si stupì della mia focosità e della sontuosa erezione che potei inalberare.
    
    Entrando ed uscendo da casa mi muovevo furtivamente, cercando di evitare di incontrare Matteo, perch&egrave mi spaventava ed imbarazzava incontrarlo, dopo quella settimana folle in msn.
    
    Lo vidi da distante un paio di volte, ma riuscii ad evitarlo, infilandomi in un negozio una volta ed accucciandomi dietro un’auto parcheggiata, un’altra.
    
    Poi un giovedì, dopo una decina di giorni, mentre stavo per scendere alla mia auto, me lo trovai davanti, con un sorriso che ‘in realtà- era una specie di ghigno da predatore che pregusta di sbranare la preda appena intrappolata.
    
    Le mie sensazioni, al momento, furono contrastanti; da una parte la vaga disperazione per essermi sentito preso in trappola, ma dall’altra una specie di sollievo per la fine di quella specie di gioco a rimpiattino e che succeda quello che deve succedere’
    
    Un po’ come un colpevole che, dopo un lungo dibattito processuale, stia per ascoltare la sentenza che fisserà in modo definitivo il suo futuro, senza doversi arrovellare nell’ampio ventaglio delle ipotesi.
    
    ‘Ciao Nello, come va?’ chiese, ...
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