1. Quarti di finale


    Data: 01/08/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: lickerbsx, Fonte: Annunci69

    Era l'anno dei mondiali, quelli del 2006...
    
    No non è la canzone di Venditti, semplicemente l'incipit di uno dei miei ricordi più belli.
    
    A pensarci bene non ho una grande quantità di ricordi di quegli anni, ancora meno legati alla sfera sessuale; da giovane ero molto più fedele di oggi!
    
    Ma quel ricordo ha un peso specifico importantissimo per me: la mia prima trasgressione, e forse la scoperta di una nuova sessualità.
    
    Era l'anno dei mondiali, ed io all'epoca lavoravo in una piccola azienda di produzione, una ventina di persone in tutto, tra cui lei.
    
    Paola (nome di fantasia, il nome vero lo conservo scrupolosamente nel cassetto dei ricordi) era senza dubbio la ragazza più bella; poco più che trentenne, fisico tonico da sportiva negli ultimi anni della sua carriera da pallavolista, seno non troppo pronunciato ma ben proporzionato e gambe e fondoschiena strepitosi.
    
    Nonostante la sua avvenenza Paola non mostrava alcun segno di superbia o di rivalità nei confronti delle sue colleghe più giovani; credo che la tranquillità e la consapevolezza del suo essere donna le venisse da una vita familiare pressochè perfetta ed invidiabile: due bei bambini ed un marito quasi fotomodello, di carnagione scura ed olivastra naturale che solo i siciliani hanno la fortuna di avere.
    
    Le altre colleghe più giovani facevano a gara per mettersi in mostra, lei davvero non ne aveva bisogno.
    
    Paola era un pò il sogno di tutti noi classici maschi italici; le battute su di lei si sprecavano e quell'estate molto calda in particolare si concentravano sui suoi piccoli capezzoli spesso turgidi sotto la canotta.
    
    I suoi seni impertinenti reagivano così al soffio dei condizionatori, e lei non ne sembrava infastidita.
    
    Quell’anno, così fortunato per me, ebbi la possibilità di conoscere Paola un po' meglio perché dovetti scrivere una serie di manuali tecnici sui dispositivi di cui lei curava la produzione. Fu così che passammo quasi due mesi a stretto contatto.
    
    Io la interrogavo, lei spiegava dettagli e caratteristiche, io prendevo nota e scrivevo, lei correggeva e così via.
    
    Furono due mesi piacevoli, entrambi prendemmo quell’attività quasi come una lunga pausa rispetto ai ritmi lavorativi ben più veloci ai quali eravamo abituati.
    
    Devo anche dire che furono due mesi senza particolari pulsioni erotiche, nonostante le aspettative che mi ero fatto.
    
    Paola era una persona davvero semplice e la sua ingenuità ti portava ad apprezzarla al di sopra dell’immaginario erotico.
    
    Insomma ero contento di averla conosciuta o meglio di averla ri-scoperta; mi ero costruito negli anni l’immagine della donna fatale e avevo capito di aver sbagliato tutto. Un raro errore di valutazione, per me.
    
    Con l’arrivo dell’estate era arrivato anche il tanto atteso mondiale di calcio, quell’anno la nostra nazionale non pareva avere molte possibilità e tutto faceva presagire ad un torneo sottotono.
    
    Le prime partite scivolarono via in un clima poco acceso; sembravamo tutti in ...
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