1. Le rate


    Data: 01/08/2020, Categorie: Etero Autore: Fluidorosa73, Fonte: RaccontiMilu

    Angelo Buenoparti era il figlio del fattore del latifondo del barone Bartucello, non era un bel ragazzo ma madre natura lo aveva donato di un braccio in mezzo alle gambe e le donne del feudo lo cercavano per la nota curiosità femminile di farsi fottere da un superdotato. Tra le ammiratrici di Angelo c’era la baronessina Adele, figlia di Umberto Alfonso Bartucello barone di Surfara Gorgonia e Saracinu, il signor barone nonostante i natali così nobili e il sangue blu non disdegnava affatto scoparsi le sue contadinelle, pare anche che la madre di Angelo sia stata una sua conquista prima che ella convolasse a nozze col fattore Buenoparti, ed inoltre dopo studi di legge aveva girato l’Europa intera con un particolare amore per Parigi e Londra, quasi cinquantenne sposò Andreina Mailden ragazza triestina molto più giovane, figlia di un commerciante di grano di origini austriache e donna bellissima, bionda pelle chiara come le sue origini germaniche imponevano, dal loro amore nacque Tommaso Alberto e dopo un anno circa Adele Rita. Ecco Adele cercava il giovane Angelo nel fienile per fargli dei pompini, poi venendo consigliata dalla serva di casa iniziò anche a farsela mettere nel culo dal suo giocattolo sessuale, ma si sa l’appetito vien mangiando e dall’adolescenza passarono alla maturità e quindi a rapporti completi e fallo oggi, rifallo domani ci scappò la gravidanza. Il barone oramai quasi settantenne voleva evitare lo scandalo e consigliava un aborto riparatore ma Adele e sua moglie erano contrarie, ma il vecchio non accettava bastardi in famiglia e siccome erano cambiati i tempi, conosceva di che pasta fossero fatti i Bartucello ed anche perché apprezzava Angelo che era un eccellente lavoratore ed una onestissima persona acconsenti alle nozze a patto che Adele rinunciasse alla sua eredità in favore del fratello Tommaso a parte la quota di legittima individuata in una casetta con orticello dove vivere col marito, altra condizione fu che il nascituro se maschio si doveva chiamare Umberto e se femminuccia Andreina, ed ecco che nacque Andreina e dopo che tolse il pannolino anche Assunta, dopo di che ad Adele bruciava lo sticchio e scappò con un rappresentante di corredi nuziali lasciando Angelo Buenoparti a gestire il latifondo vista l’incapacità di Tommaso e l’età avanzata del vecchio barone, ed a crescere le figlie, dopo qualche anno Adele tornò ad occuparsi delle figlie andando a vivere dal padre anziano.
    
    Andreina crebbe così, coi racconti di una nobiltà oramai passata e le difficoltà del quotidiano, il buon Angelo non faceva mancare nulla alle figlie, ma Adele abituata a tutto da giovane, lasciava intendere che i Bartucello erano stati cresciuti in ben altri lussi, ma la nostra piccola impertinente baronessina era sveglia non molto studiosa ma furba, oltre al nome dalla nonna aveva preso i lineamenti, bellissima anche lei occhi chiari e pelle bianca e vellutata, un culetto a mandolino e un seno non grande ma bellissimo di forma, della madre ...
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