1. Una doccia per cena


    Data: 01/08/2020, Categorie: Etero Autore: Arnold, Fonte: RaccontiMilu

    La cosa che odio di più quando organizzo una week end con lei, isolati dal mondo, è proprio riaffiorare alla realtà.
    
    Ma non si può rinunciare a mangiare anche quando il desiderio sessuale domina corpo e mente 24 ore su 24, quindi è inevitabile anche uscire a far la spesa.
    
    Dopo esserci scambiati dolci effusioni per un oretta decidiamo di rivestirci ed uscire a comprare qualcosa per la cena, pensando ad una spaghettata veloce seguita da un insalata per tenerci leggeri in vista del ritorno sotto le lenzuola non appena fosse stato possibile.
    
    Al market puoi incontrare qualunque tipo di persona, dalla vecchietta che blocca la corsia al padre di famiglia imbranato, dal ragazzino sudato che sceglie la merenda serale sino alle giovani teenager alla ricerca di cibi ipocalorici che non intacchino minimamente la loro splendida forma fisica, ed è proprio sul sedere di una di queste che lei posò gli occhi durante la fila alla cassa.
    
    Feci finta di nulla commentando l’ironica possibilità di invitare la bella ragazza alla nostra cena, idea che, sempre ironicamente sembrava andare a genio alla mia compagna.
    
    Rientrati nell’appartamento al sesto piano mi misi immediatamente ai fornelli mentre lei decise di entrare in doccia e mi chiese di avvisarla non appena sarebbe stato tutto pronto.
    
    Così feci accostandomi alla porta del bagno dopo aver scolato i fusilli, non mi rispose e pensai che non mi avesse sentito, così bussai, ma ancora nulla…decisi allora di aprire la porta ed entrare.
    
    Era ancora sotto l’acqua bollente, mi dava le spalle tenendosi i capelli con le mani, non so se fingeva di non sentirmi per farmi entrare o se si era completamente abbandonata al calore della doccia, le sue forme nude attirarono la mia attenzione e dimenticandomi della cena mi avvicinai al box levandomi i vestiti di dosso e buttandoli a terra, nudo come lei aprii le antine, lei sussultò un attimo poi sorrise quasi imbarazzata.
    
    Chiesi dello spazio che presto occupai richiudendo il box e rabbrividendo al contatto con l’acqua calda, iniziai a baciarla e sentii il desiderio crescere a contatto col suo corpo in uno spazio così stretto e apparentemente scomodo. Le nostre lingue ruotavano dolcemente, mentre carezzavo la sua schiena scesi sul suo collo leccandolo delicatamente sino ad arrivare alla spalla, poi al seno, che presi a succhiare e palpare con passione, i capezzoli s’indurirono e le mie mani finirono sul sedere, lei mi teneva la testa mentre scendevo verso la sua fighetta completamente rasata leccandola e assaporandone gli umori, succhiai le labbra, il clitoride e infilai la lingua dentro, mentre la tenevo stretta per i glutei, poi si sporse all’indietro e mi offri il sedere che non esitai a leccare e frizionare facendomi spazio con la lingua per poi infilare un dito dentro e osservarlo sparire più volte lentamente.
    
    Mi fece risalire per potermi dare il cambio ed assaggiarmi con un avidità quasi maniacale tanto che rischiò di farmi male, iniziò a succhiare con ...
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