1. Guardami…


    Data: 21/07/2020, Categorie: Autoerotismo Autore: lagatta, Fonte: RaccontiMilu

    Inverno 2010, avevo vent’anni quando decisi di trasferirmi a Roma per studiare.
    
    Non avevo nessun amico e la maggior parte del tempo la trascorrevo tra università e casa. Vivevo in un appartamento che dividevo con altri tre ragazzi, due femmine ed un maschio. Le ragazze non erano presenti quasi mai nell’appartamento in quanto preferivano la vita mondana della città romana, io e Guido invece ci ritrovavamo spesso da soli a casa a chiacchierare, cenare insieme, guardare un film. Avevo capito, fin da subito, che attraevo Guido fisicamente, ma fin dall’inizio ho messo le mani avanti dicendogli che ero fidanzata e fedelissima al mio ragazzo.
    
    Guido accettava la mia condizione, ma non guardami gli era impossibile. Non nego che i suoi sguardi mi facevano piacere, a tutte le donne piace essere guardate. Non mi negava mai un complimento che esprimeva sempre, tutte le mattine. I suoi complimenti riguardavano i miei vestiti, i capelli, il trucco. Qualsiasi cosa lo attraeva di me. Un giorno trovai sul mio letto una lettera di Guido nella quale manifestava tutta l’attrazione che aveva per me e che aveva voglia di comunicarmi, non riusciva a trattenersi e spesso usciva da solo per strada a fare qualche passeggiata.
    
    Io non sono un tipo supersexy, anzi, mi reputo una donna abbastanza normale e all’epoca anche meno spigliata di adesso. Ho sempre avuto in me un grande istinto erotico e questi racconti ne sono la dimostrazione. Fin dall’età di 16 anni scrivevo, leggevo e mi informavo su tutte le forme che potevano riguardare la sfera del sesso. Non avevo limiti. Amavo molto l’auto erotismo, lo amo tutt’ora. Mi rilassa, mi fa sentire donna e bene con me stessa.
    
    Come ogni sera mi ritrovai a dividere il divano del salotto con Guido, guardammo un film insieme e poi io andai a dormire, senza però chiudere la porta, sapevo che Guido, di tanto in tanto veniva a guardarmi dormire, non volevo negargli anche questo. Mi misi quindi a letto dopo aver indossato una maglietta lunga fino alle cosce, e un perizoma. Non amo dormire con i pigiami pesanti anche d’inverno, preferisco mettere qualche coperta in più e magari dormire il più nuda possibile. Dopo un’oretta vidi l’ombra di Guido. Mi stava guardando ancora. Perché non deliziarlo con un piccolo spettacolo? Non farà male né a me, tanto meno a lui.
    
    Iniziai quindi, ad accarezzarmi da sotto il piumone, senza spogliarmi. Le mie mani scorrevano dalle cosce, al ventre, al seno, dai capezzoli che iniziavano a far capolino dalla magliettina che indossavo, fino alle labbra, me le accarezzai spostandomi poi verso i capelli, lunghi e soffici capelli castani che contornano il mio viso dalla pelle chiara ed occhi verdi. Iniziai a tirar giù con i piedi la stoffa che mi copriva fino a che non mi ritrovai scoperta. Sentivo gli occhi di Guido non lasciarmi pace. Mi tolsi la maglietta e rimasi con i seni scoperti, porto una terza abbondante e i capezzoli leggermente scuri erano duri e dritti. La luce che entrava dalla finestra ...
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