1. Convivenze


    Data: 12/07/2020, Categorie: Autoerotismo Etero Sensazioni Autore: AsterNene, Fonte: RaccontiMilu

    ... università.
    
    In poco più di dieci minuti rimasi sola in casa, ancora in tumulto per le fantasie che mi erano balenate nella mente, per il desiderio di accarezzare, esplorare, assaggiare e portare al limite del piacere la dolce e piccola Alice. L’idea di inserire le mie dita tra le sue gambe e sentirla gemere fu sufficiente a farmi salire un brivido caldo di piacere da ventre. La mia astinenza forzata stava cominciando a farsi sentire.
    
    Accesi la luce e mi stesi sul letto, ancora indecisa sul da farsi. Solo in quel momento mi accorsi che nel palazzo di fronte, giusto un piano sopra il nostro appartamento, un uomo stava guardando dalla finestra esattamente quella di fronte alla mia stanza e stava osservando me. Non riuscivo a distinguere bene i lineamenti del viso, ma dalla camicia bianchissima e i capelli ben pettinati sembrava un impiegato probabilmente sulla quarantina, ed ero quasi sicura che stesse già guardando il cambio di vestiti mio e di Alice.
    
    La sola idea mi fece diffondere un’ondata calda tra le gambe. Senza riflettere mi tolsi il tanga, facendolo cadere drammaticamente a terra. Se voleva osservare gli avrei dato un bello spettacolo quel giorno. Tirai lentamente su la maglietta, scoprendo le anche e il fianco con il grande tatuaggio in bianco e nero che partiva dalle costole fino alla natica, accarezzandomi il ventre e salendo fino alla parte inferiore del mio seno. Il mio corpo rispose all’istante scaldandosi. La pelle divenne sensibile, i capezzoli duri ed eretti, gli umori cominciarono a bagnarmi. Immaginai che il vicino si accorgesse del caldo liquido che aveva cominciato a colare tra le piccole labbra, verso un’altra apertura tra le gambe, calda, pronta per essere stuzzicata…
    
    Le mani scivolarono verso il basso, aprendo le labbra bagnate, soffermandosi sulla morbida protuberanza del clitoride, cominciando un movimento delicato e circolare dopo aver bagnato le dita nei miei stessi fluidi.
    
    L’uomo alla finestra si allentò la cravatta come se avesse cominciato ad avere caldo, ma non si mosse dal suo posto. I suoi occhi erano concentrati su di me.
    
    Immaginai una calda e dura erezione che premeva fastidiosamente sui pantaloni, pronta per essere liberata e sfruttata. L’idea che il pene di uno sconosciuto fosse eretto a causa della mia “performance” mi fece gemere. Il calore si espandeva dal centro del mio ventre come piccole onde, aumentando al ritmo delle mie dita. Magari l’uomo alla finestra sarebbe corso a chiudersi in bagno a farsi una sega, dopo avermi vista venire, magari avrebbe pensato a me scopando sua moglie.
    
    Improvvisamente suonò il citofono, rompendo l’incantesimo. Al secondo squillo mi alzai dal letto con un sospiro, delusa e lievemente incazzata. L’ammiratore sconosciuto era ancora alla finestra e sperai che fosse famelico quanto me: forse avrei potuto giocare ancora con lui prima del turno al bar o l’indomani. Si stava rivelando più divertente del previsto alla fine.
    
    Andai a rispondere pensando che fosse ...
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