1. Convivenze


    Data: 12/07/2020, Categorie: Autoerotismo Etero Sensazioni Autore: AsterNene, Fonte: RaccontiMilu

    ... sensibile. Mi stava salendo dal basso ventre un’incontentabile voglia di toglierle quello slip colorato per assaggiare tutti i suoi sapori. Mi staccai invece da lei, indicandole platealmente la mia stanza e la feci avviare, decisa almeno a godermi le sensuali rotondità dei suoi fianchi e delle sue natiche.
    
    Alice era il genere di ragazza acqua e sapone che non aveva bisogno di far molto per conquistare un uomo. Madre natura l’aveva dotata di un corpo sensuale, dalle curve accentuate e di una bellezza delicata e femminile con quei capelli fiammanti e gli occhi scuri. Era quasi il mio opposto per la morbidezza dei tratti e la dolcezza della voce. Sfortunatamente, ma forse faceva parte anche questo del suo fascino, era stata cresciuta in una campana di vetro, con modi antiquati e rigidi che l’avevano lasciata completamente priva di qualunque esperienza del mondo. Mi ero presa il compito di farle conoscere qualcosa di più dei doveri scolastici e familiari e, anche se la strada sarebbe stata ancora lunga ma molto divertente, stava finalmente cominciando ad aprirsi e sperimentare la vita di una giovane donna. Qualcuno avrebbe potuto dire che l’avevo portata sulla cattiva strada ma io sapevo che quello era solo l’inizio. Quel pensiero mi fece sorridere.
    
    La feci accomodare sul mio letto sfatto e aprii la finestra per far entrare un po’ di luce e di aria fresca. Pioveva e il vento primaverile mi solleticò le gambe nude, infilandosi sotto la maglia troppo grande che usavo come camicia da notte, inturgidendomi i capezzoli. Adoravo la sensazione del freddo sulla pelle. Per i successivi venti minuti cercai nel mio armadio qualcosa che potesse andare bene per mettere in risalto le curve esuberanti di Alice senza farla sentire troppo a disagio.
    
    Un paio di volte la aiutai a vestirsi, approfittando dell’occasione per sfiorarla o accarezzarla casualmente e la osservai con un certo piacere arrossire ogni volta. Era così innocente da far tenerezza, ma allo stesso tempo questa sua caratteristica riusciva ad eccitarmi e a mettermi in testa idee davvero interessanti, molto più di quanto immaginassi.
    
    Mi resi conto che il mio corpo stava reagendo a quei giochi e a quei pensieri, bagnandosi e preparandosi ad un rapporto. Sentivo l’umido dei miei umori iniziare a bagnarmi le mutandine, li immaginavo scendere lentamente… Mi morsi le labbra, costringendomi ad avere pazienza ed a frenare le mie voglie.
    
    Era ancora troppo presto.
    
    Finalmente trovammo un abito che faceva al caso suo. La fasciava senza strizzarla, mostrando tutta la forza delle sue curve, pur senza lasciarle scoperte. L’unica pecca era la lunghezza: invece di essere a mezza gamba le arrivava quasi al ginocchio, ma non pensavo sarebbe stato un grosso problema.
    
    Il suo entusiasmo per la soluzione trovata mi contagiò tanto che le promisi di aiutarla a sistemarsi per la festa, prima che andassi a lavorare. Solo allora si accorse dell’orario e senza smettere di ringraziarmi si cambiò per schizzare in ...
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