1. Calore immenso


    Data: 11/07/2020, Categorie: Autoerotismo Sensazioni Autore: Idraulico1999, Fonte: RaccontiMilu

    ... in bocca gustandomi il dolce sapore della cioccolata, lasciandomi accarezzare dall’acqua attendendo che la tensione si sciolga e gradualmente capto ogni singolo muscolo sciogliersi distaccandosi l’uno dall’altro. Dopo aziono l’idromassaggio e in un attimo ogni singola parte del mio corpo &egrave coccolata deliziosamente da piccole bollicine che s’infrangono sulla mia pelle.
    
    Al presente mi sento sempre più sollevata, incessantemente più leggera e le bollicine lentamente diventano piccole mani che accarezzano il mio corpo, regalandomi piccoli brividi di piacere, cosicché acciuffo un altro cucchiaio e poi poso tutto. La mia mano le aiuta percorrendo il corpo, prendendo un capezzolo tra le dita e tirandolo leggermente per farlo indurire ancora di più, perché &egrave come se tanti maschi violassero il mio corpo. Le sensazioni diventano sempre più intense, le mani senza sosta più avide, sempre più impertinenti, allora scendo con la mia tra le gambe mentre le altre mani si trasformano in labbra che mi leccano il corpo non lasciandomi tregua. Con un dito mi penetro improvvisamente percependo il netto e indiscusso calore del mio ‘io’, la carne viva che pulsa dentro di me, giacché mi sento avvolta in un calore colossale e incommensurabile.
    
    Sento scorrere le labbra dei miei numerosi amanti su tutto il corpo, perché viziosi, licenziosi e sregolati mi succhiano i seni, traviati mi solleticano i fianchi.
    
    Dopo spalanco le gambe, le schiudo per lasciarli entrare e avverto le molteplici labbra che s’incuneano tra i foltissimi peli del mio affamato monte di Venere, gli spiano la strada, con due dita apro bene le labbra della mia fica, poiché le sento avvicinarsi per leccarmi il clitoride, io le aiuto con le mani violentando me stessa, strofinando il mio piccolo fallo, abbassando e alzando cadenzatamente la cavità pelvica per sentire di più tutte quelle labbra che mi penetrano. Per un istante spalanco gli occhi, percuoto il mio corpo con tutte e due le mani non lasciandogli spazio, non lasciandolo respirare. Mi getto su me stessa aiutando le mille lingue che mi lambiscono nel cercare quell’empireo, impossessata di me stessa, assoluta padrona assoluta del mio piacere. Non esiste più nulla intorno, solamente io e le mie mani ora, il benessere &egrave sempre più intenso e forte, sicché spingo la cavità pelvica verso l’alto per farmi penetrare da quella spada che mi trafigge il ventre, perché nell’istante esatto che con il mio dito strofino forte, vengo rantolando dimenandomi e spalancando le braccia per ricevere appieno quell’attimo rapidissimo d’estasi di pochi secondi che auspicherei che durasse in eterno, poiché immortale sembra.
    
    Attualmente mi contraggo visibilmente convulsa dall’amplesso e soltanto allora m’accorgo che ho urlato, perché ancora tra le mie labbra risuonano dei flebili e inermi sì. Finalmente ritorno dal mio lungo viaggio, ancora tra le gambe il mio piccolo fallo pulsa, stacco l’idromassaggio e rimane unicamente la musica che mi coccola, ...