1. Un cetriolo per amico


    Data: 10/06/2020, Categorie: Autoerotismo Autore: mammamia, Fonte: RaccontiMilu

    Era già ormai da circa un’ora che Claudia era davanti allo schermo del suo computer in attesa che l’ispirazione le desse l’input per iniziare a muovere agilmente le dita sulla tastiera e spostare finalmente quel dannato cursore sulla pagina digitale bianca del software di scrittura che utilizzava solitamente. Il cursore era fermo da un’ora. Lampeggiante sempre nello stesso punto. Nell’angolo in alto a sinistra del foglio come un pugile che non ha il coraggio di andare al centro del ring per affrontare il suo avversario. Claudia aveva già scritto altri racconti erotici. E senza troppi problemi. La sua fantasia e la sua esperienza sessuale, così come anche la repressione di diverse sue perversioni, la portavano infatti ad immaginare una grandissima quantità di situazioni piccanti in cui inserire i personaggi dei suoi racconti. Questa volta tuttavia non riusciva a trovare nessuna situazione che la soddisfasse pienamente. Leggendo racconti erotici di altre persone, era giunta infatti a chiedersi quale fosse il confine sottile tra erotismo e pornografia e a chiedersi così se i suoi racconti non fossero un po’ troppo spinti per essere considerati erotici e di alto livello. Ciò che scriveva piaceva a diverse persone, tuttavia ciò non significava necessariamente aver raggiunto una perizia di alto livello nella scrittura di fantasie erotiche. Inoltre il dubbio che i suoi elaborati fossero più pornografici che erotici ormai non faceva che martellarla. Non che ci fosse un male a scrivere racconti pornografici, soprattutto se apprezzati, ma il suo obiettivo era quello di riuscire a comprendere come entrare nel mondo più sofisticato e complesso dell’erotismo e lasciarsi alle spalle la pornografia, che considerava un po’ rude e grezza.
    
    Ormai completamente in una fase di empasse creativa, la ragazza decise di liberare la mante facendo dell’altro. Dopo un paio di click sul browser del suo computer, Claudia accedette all’account del social network che lei utilizzava per pubblicare i suoi racconti. Le sarebbe piaciuto pubblicare un libro un giorno, ma aveva ritenuto che il modo migliore per comprendere se i suoi racconti fossero decenti o meno fosse quello di farli leggere subito a qualcuno; e quale modo migliore di raggiungere un gran numero di persone se non attraverso un social network? Ovviamente per pubblicare i suoi racconti, la ragazza utilizzava un profilo intestato allo pseudonimo che lei utilizzava per pubblicare i suoi scritti: non voleva che i suoi amici, la sua coinquilina e soprattutto i suoi parenti religiosi conservatori sapessero della sua passione per l’erotismo ed i racconti erotici. Non avrebbero compreso. Ma a lei non importava particolarmente. Era una sua passione ed il fatto di doverla vivere non in piena libertà non le dava particolare sconforto o disagio. In fondo non faceva nulla di male. Anzi, i suoi racconti erano stati più che apprezzati dai suoi lettori. Così tanto che Claudia aveva ormai iniziato a credere di essere brava ed a ...
«1234...7»