1. Incontro al caffé


    Data: 30/11/2019, Categorie: Anale Gay / Bisex Hardcore, Autore: aramis45, Fonte: xHamster

    ... misi un paio di boxer e mi guardai nello specchio. Mi pareva di essere sexy ma volevo essere veramente sexy. Li tolsi e scivolai in un paio di slip succinti. Vi infilai una mano e sistemai il cazzo di fianco.
    
    Mi ammirai allo specchio e poi finii di vestirmi. Uscii e mi diressi verso la casa di Raffaele.
    
    Lui aprì la porta con un asciugamano avvolto intorno alla sua vita. Era ancora bagnato per la doccia. “Mi spiace, ma sono in ritardo.”
    
    Rimasi immobile ad ammirare il suo corpo. Il suo torace sembrato cesellato e ben fatto. Sembrava che stesse germogliando un’erezione dietro l'asciugamano. “Vai a versarti un bicchiere di vino mentre mi asciugo i capelli.”
    
    Andai in cucina, trovai il vino e ne versai due bicchieri. Li portai in bagno, gli diedi il suo e feci un brindisi: “Al nuovo lavoro.”
    
    Il suo asciugamano scivolò via ed il suo cazzo si mostrò duro ed eretto. Allungai una mano per toccarglielo e mi chinai per baciarlo. Lui mi avvolse con le sue braccia e mi rese appassionatamente il bacio.
    
    Gli carezzai l’uccello mentre lui mi sfibbiava la cintura e mi abbassava la zip dei pantaloni che precipitarono alle caviglie. Mi tolse la camicia e rimasi con gli slip. Il mio cazzo stava spingendo verso l’esterno.
    
    Raffaele mi guardò: “Sei bello.”
    
    Mi tirò giù le mutande ed il mio pene saltò su: “Veramente bello.”
    
    Ci abbracciammo ed io bisbigliai: “Andiamo a letto.”
    
    Raffaele non esitò ad andare sul letto. Mi tenne stretto e si assicurò che fossi al suo fianco ...
    ... quando ci sdraiammo. Mi vezzeggiava eroticamente con la lingua. Rotolammo sul letto. La sua lingua era continuamente in moto, mi colpì sull’ascella, ne leccò i peli e li spostò con la lingua. Poi fece lo stesso coi peli del torace.
    
    Prese il suo bicchiere e fece gocciolare il vino sul mio torace, poi me ne versò una piccola quantità sul cazzo che aumentò di dimensione. Leccò via il vino dal mio torace, poi spostò la lingua giù al mio pene. Ne leccò via il vino. Il mio uccello divenne più duro.
    
    Io ora ero super caldo ed eccitato. Lo leccai su tutto il corpo, finendo tra le sue gambe che si spalancarono e si alzarono. Gliele alzai ulteriormente per poter raggiungere il suo buco del culo con la lingua e rapidamente la spinsi dentro.
    
    Raffaele si lamentò mentre la mia lingua preparava il suo sedere per il mio cazzo. Gli fottevo il culo con la lingua, andando più profondamente ad ogni colpo. Quando fu il tempo giusto, mi inginocchiai tra le sue gambe e spinsi l’uccello nel suo sedere. I suoi lamenti divennero più forti quando introdussi l’asta nel suo culo. Mi fece cenno di chinarmi verso di lui, afferrò la mia faccia e mi baciò. Io continuai a sbattere più e più volte il cazzo dentro di lui.
    
    Quando fui prossimo a venire, rallentai, volevo godere del sesso e farlo durare. Raffaele non voleva che rallentassi, afferrò le mie anche e spinse per aumentare la mia velocità. Sentii di essere pronto ed alla fine eiaculai. Raffaele gemette forte quando gli riempii il sedere con la ...