1. Matilde 03-23 - il garage 1


    Data: 24/09/2017, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Alex46, Fonte: Annunci69

    Questo che segue è il racconto fedele del servizio fotografico che Michele ha voluto fare a me e Debra una sera. Lui era rientrato un po’ prima e si era affrettato a preparare in garage il set, proprio accanto alla sua macchina. Con la saracinesca chiusa rimaneva poco spazio ma alla fine doveva bastarci. Sistemati i faretti e il cavalletto, posizionata la Nikon, era tornato su in appartamento ad aspettarci.
    
    Io arrivo per prima, Michele mi accoglie con un sorriso dei suoi, abbastanza furbetto da farmi capire subito che c’era sotto qualcosa, certamente di piacevole.
    
    - Cos’hai in mente? – gli chiedo.
    
    - Mah, se a voi va vorrei farvi un servizio fotografico, di quelli in piena regola...
    
    - Qui, a casa?
    
    - No, pensavo giù in garage.
    
    - In garage? Sei sicuro che sia un’idea buona?
    
    - Sì, auto e belle fighe sono sempre state una combinazione vincente... ora, la Passat non sarà un’auto dei sogni, ma fa ancora la sua bella figura. Ora, aspettiamo Debra, poi, se lei è d’accordo scendiamo giù. Ho già preparato tutto.
    
    - Nel frattempo preparo qualcosa da bere. C’è ancora quel frizzantino di ieri sera?
    
    - Sì, sì, io non ho bevuto niente questa sera.
    
    In quella ecco entrare Debra, che non fa a tempo a posare la borsa e già le viene richiesto il suo parere sul servizio. Intanto io le porgo da bere.
    
    - E come dobbiamo vestirci?
    
    - Allora, io ho pensato così: Matilde quella microgonna di jeans con cernierino anteriore e le fibbiette sui fianchi; Debra i suoi hot pants jeans, quelli con la cerniera coperta e l’automatico.
    
    - Sì, ho capito quali. E sopra?
    
    - Matilde il suo reggiseno rosso con i fiorellini ricamati e tu, Debra... magari il tuo reggiseno di raso viola pallido...
    
    - E come scarpe? – intervengo io.
    
    - Vorrei per te quelle azzurre a sandalo, per Debra quelle color rosino. Non hanno un tacco spaventoso, non dovete essere da gara, dovete essere normali.
    
    - Beh, normali è una parola grossa...
    
    - Come ornamenti vorrei che solo Debra si mettesse la sua catenina d’oro in vita.
    
    Per il resto nient’altro. Ah, non dimenticate di prendere il vibratore rosso e quello azzurro...
    
    - Ma perché, andiamo subito a prepararci?
    
    - Sì, direi di sì...
    
    - E non mangiamo niente?
    
    - Ma no, è meglio che siamo tutti a digiuno... anzi facciamoci un altro frizzantino – scoppia a ridere Michele, conclusivo.
    
    Dopo una mezz’oretta, fatte le abluzioni e indossato per filo e per segno quanto voleva Michele, siamo ormai al terzo frizzantino a testa e, finita la bottiglia, siamo pronte per scendere. Con l’ascensore andiamo direttamente al piano sotterraneo, ridendo sommessamente. Siamo tutti eccitati per ciò che stiamo per fare, Debra e io non abbiamo la minima idea di ciò che ha in testa Michele. Ma siamo pronte a dare il meglio, dopo questa giornatina di lavoro non certo riposante. Sotto la microgonna e gli hot pants non indossiamo nulla.
    
    Chiusa alle nostre spalle la saracinesca, Michele ci fa appoggiare diritte davanti al muso della ...
«1234...»